In preghiera per la pace
- San Marcello
- 26 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 7 ago 2023

Ancora una volta il mondo sta attraversando un periodo difficile, in cui si dà più importanza all'orgoglio e agli interessi economici invece che alla popolazione e soprattutto ai bambini. Gino Strada disse nel 2018 a 25000 studenti collegati in streaming da tutta Italia: "Bisognerebbe sostituire la parola guerra con la parola sterminio di civili. Perchè questo è il contenuto della guerra. Sono gente che perde la vita, che perde dignità, che perde un arto, che perde la casa, che perde tutto. E nella maggior parte dei casi non sa neanche perchè."
Lo stiamo vedendo nelle immagini di questi giorni, persone disperate, spaventate, che perdono il lavoro, sono preoccupate per i propri familiari, che rischiano di essere bombardati o che sono chiamati a combattere.
I nostri politici hanno cercato di evitare questa situazione con il dialogo, ma non è servito, ora ci stanno provando con le sanzioni, ma anche quelle non sembra che abbiano molto effetto. Noi invece possiamo cercare di vivere in pace con chi ci è accanto e possiamo pregare. Mercoledì 2 marzo Papa Francesco ci ha invitati a digiunare e pregare per la pace, ma anche oggi alle 19.45 il nostro Arcivescovo Giuseppe Satriano e il rettore della Chiesa ortodossa russa di Bari padre Viacheslav Bachin si incontreranno con tutti i fedeli che lo desiderano sulla tomba di San Nicola per chiedere la pace.
In tutto il mondo ci sono manifestazioni di persone che rifiutano la guerra e oggi anche a Bari tanti si sono incontrati per gridare il proprio no a questa situazione. Pure i russi hanno sfidato il proprio governo per opporsi a questa tragica decisione venendo anche arrestati, perchè sono vietate tutte le manifestazioni.
Nel mondo dello sport ci sono state delle reazioni, il Comitato Olimpico Internazionale ha spostato o annullato tutti gli eventi in Russia e Bielorussia, pure per proteggere gli atleti e tutti i giocatori hanno manifestato in ogni gara la propria contrarietà ai bombardamenti.
Ancora una volta Papa Francesco con i suoi gesti e il suo esempio tocca il nostro cuore: ha rinunciato ad andare a Firenze e a celebrare la messa delle Ceneri mercoledì per un forte dolore al ginocchio ma ieri mattina presto si è recato dall'ambasciatore russo a implorare la pace e a proporsi come mediatore. Ha detto che se servisse andrebbe anche da Putin o a Kiev, speriamo che la sua sensibilità e umiltà arrivi anche in Russia.
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